Etica

Lo spirito di fondo è contenuto nel motto: massima competizione, nessuna rivalità. Sta a significare che le squadre sono tenute a dare il massimo in campo e a “onorare” il gioco del calcio, nel rispetto degli sfidanti, visti come avversari e non come nemici. Da qui nasce dunque il nome del torneo: il ritrovo “al terzo tempo” dopo la partita diventa un momento di socializzazione tra squadre e tra tifosi e di divertimento nel divertimento.

IL GIURAMENTO DEI CALCIATORI

Prima della partita d’esordio del torneo, è ormai tradizione che uno dei calciatori legga, a rappresentanza di tutti, il giuramento del torneo.

Noi atleti ci impegniamo a onorare questo torneo e il gioco del calcio, rispettando e facendo rispettare le regole e i valori in essi contenuti.

Il nostro obiettivo è di dare il massimo in campo, secondo quanto dice il motto stesso del torneo: massima competizione, nessuna rivalità.

I nostri avversari saranno degli sfidanti, ma mai dei nemici. Useremo un linguaggio adatto al contesto e al luogo, ci impegneremo ad essere leali, a rispettare persone ed ambienti, ad accettare le decisioni e i risultati.

Noi atleti siamo consapevoli del nostro ruolo e delle nostre responsabilità e cercheremo di dare una mano affinché il torneo riesca nel migliore dei modi.

Speriamo infine che anche voi tifosi e spettatori ci siate d’aiuto in questo impegno, avendo rispetto, sia nelle vostre azioni che nelle vostre parole, delle altre persone e dei luoghi in cui ci troviamo.

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